Extrema Ratio

Siamo andati alla fiera Fa la cosa giusta 2012, a Milano – la Caritas Ambrosiana presentava il progetto Extrema Ratio, cioè la riproduzione di una cella e dell’esperienza dell’incarcerazione…

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La nostra intenzione è quella di dare un’occasione alla gente per fermarsi e riflettere su una condizione carceraria nazionale che presenta ormai tratti di preoccupante gravità. Vogliamo suggerire e approfondire insieme la possibilità di una diversa concezione della pena, denunciando quindi il sovraffollamento nelle carceri e individuando e sostenendo percorsi di umanizzazione e di sostegno ad attività di recupero che tengano al centro la dignità della persona.

La riflessione che abbiamo sviluppato produce e richiede un cambiamento culturale certamente importante e non trascura l’attenzione alle vittime dei reati e la legittima esigenza di sicurezza. Crediamo, infatti, che far crescere questa sensibilità sociale permetta prospettive di riconciliazione e di prevenzione.

Consapevoli che il carcere è un micromondo ermetico, con un linguaggio e delle regole noti solo a chi ci lavora (guardie, operatori sociali, cappellani) e a chi ci (soprav)vive e che non è possibile portare i visitatori dello stand in una cella, portiamo una cella nello stand. O meglio, trasportiamo qua la copia di una cella, realizzata dalla falegnameria del carcere di Bollate.

Dentro una cella si sta in tanti, molti di più della capienza prevista; in Lombardia il tasso di sovrappopolamento carcerario è del 173%: significa che per una cella in cui il numero di carcerati è il limite consentito dai regolamenti, ce ne sono due in cui gli “inquilini” sono il doppio. “Stare” è un’azione semplice e cinque minuti sono pochi. Eppure pensiamo possano bastare per percepire un aspetto della prigionia.

I visitatori dello stand saranno invitati a seguire delle indicazioni (farsi fotografare, lasciare le impronte digitali, depositare le borse) che precederanno l’esperienza di detenzione volontaria nella cella, sottoponendoli ad una ritualità, pure non strettamente fedele al reale, che comunichi una modalità di fruizione di ciò che li attende. Il corridoio in cui i visitatori cammineranno in fila indiana sarà a tratti illuminato dall’esterno con luci abbaglianti, per irrobustire la percezione di isolamento.

Come lo Stato possa fare la cosa giusta con le persone colpevoli di avere infranto la legge è ben indicato dalla Costituzione: le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. La prigionia è l’extrema ratio di un sistema che invece vi ricorre puntualmente.

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