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Ora, al di là delle dichiarazioni di “definitivo superamento degli Opg”, e “destinazione a strutture puramente sanitarie”, che suonano straordinariamente positive, in realtà:
- la nuova legislazione non tocca minimamente gli articoli dei Codici – penale e di procedura penale – riferiti ai concetti di pericolosità sociale del folle reo, di inincapacità e di inimputabilità, che determinano il percorso di invio agli Opg, e quindi, d’ora in poi, l’invio alle nuove “residenze psichiatriche”. Residenze psichiatriche non meglio denominate, il cui numero resta affidato all’arbitrio delle Regioni, le cui caratteristiche vengono affidate a un Decreto tutto da elaborare, le cui finalità restano integralmente quelle proprie della gestione di una misura di sicurezza detentiva;
- è anche troppo facile prevedere la moltiplicazione di queste residenze, ognuna di esse prevista in prima istanza come dotata di 20 posti letto (numero poi scomparso in sede di definitiva approvazione del Decreto in aula). Negli ultimi anni, le deplorevoli condizioni degli Opg, la crisi molto esplicita dei concetti di “inimputabilità” e di “pericolosità sociale” nel dibattito culturale e scientifico, hanno sicuramente contribuito a una notevole cautela da parte di numerosi magistrati nell’invio dei pazienti agli Opg. L’allestimento di “nuove residenze psichiatriche”, che si potranno supporre più appropriate sotto il profilo logistico, e più assistite sotto il profilo sanitario, legittimeranno le varie istanze sanitarie e giudiziarie ad abbassare la soglia di accesso ai nuovi surrogati degli Opg. È facile prevedere un notevole aumento del numero degli internamenti, mentre nulla garantisce che l’abnorme sistema di proroghe delle misure di sicurezza, attualmente utilizzato, venga in qualche modo meno;
- la condizione in cui versa la gran parte dei Servizi psichiatrici di Diagnosi e cura nel nostro paese, spesso a porte chiuse, con sistemi di videosorveglianza, con l’estesissimo utilizzo di mezzi di contenzione fisica per soggetti che nessun reato hanno commesso, lascia facilmente intravedere quali saranno le reali strutturazioni delle nuove residenze psichiatriche per soggetti che hanno commesso reati, e che sono considerati in sentenza “pericolosi a sé e agli altri”; Continue reading »
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